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DALLE AGENDE INEDITE DEL NUNZIO APOSTOLICO A PARIGI RONCALLI, 1949-1953

Pubblichiamo in esclusiva una piccola antologia delle agende ancora inedite del nunzio a Parigi Angelo Giuseppe Roncalli, che saranno pubblicate alla fine del 2005 da Etienne Fouilloux:

CASO FINALY

20/02/1953

«Pomeriggio, visita di congedo al Pres. Auriol che fu come sempre amabilissimo. Mi parlò dell’affare Finaly a cui mostrai di non dare importanza, e dei suoi ossequi al Santo Padre per l’onore consentitogli di impormi la berretta».

PIO XII

16/09/1949

«A Castelgandolfo. Giornata di gioia serena e riconoscente. Il S. Padre mi trattenne a lungo, oltre ¾ d’ora su questioni gravi, e sempre amabilissimo. Non potevo desiderare di meglio: nessun rimprovero, grande conformità di vedute su tutto e lieto incoraggiamento».

27/09/1952

«Dies laetissima per la cara udienza del S. Padre a Castel Gandolfo “Mi rallegro tanto del bene che fa in Francia, e la ringrazio”. Questo dettomi più volte, abbracciandomi a due riprese. Non potevo desiderare di più, né di meglio».

MOLIERE

25/01/1951

«Stasera i miei collaboratori uscirono alla “Comedie” per assistere al “Tartufo” di Moliere. Preferii restarmene a casa: Moliere non so apprezzarlo: tanto mi sembra vano e vacuo…».

CORSI PREMATRIMONIALI

22/01/1950

«Domenica riposante. Per altro fui sempre allo scrittoio dove feci parecchie lettere ed anche qualche lettura di quelle che con una leggerezza inqualificabile dei bravi religiosi di Parigi scrivono e diffondono per iniziare gli sposi all’atto coniugale…»

L’ABITO RELIGIOSO

04/05/1951

«Poche udienze:… p. Canisio... Gli esprimo con molta amabilità il mio disappunto di vederlo in abito secolare e lo invitai a colazione per domani in abito religioso…».

PRETI OPERAI

28/06/1951

«I “preti operai” più che mai appariscono in contrasto collo spirito sacerdotale. Ora la S. Sede provvede con debite norme. Non credo che potranno conformarvisi…».

LA LAICITA’ FRANCESE

31/12/1949

«Alle 16.40 Gran ricev(imento) all’Eliseo… Mie parole con finale della Porta Santa. Risposta bella ma agnostica e reticente del Pres. Auriol del resto amabilissimo e soddisfatto delle parole del Nunzio. Mi fu detto poi che l’accenno alla Porta Santa ha fatto piacere al Governo Francese ed anche ai Diplomatici – capimissione 72 – di questi cattolici 30, acattolici e pagani 42. Il Nunzio può parlare così. Ma noi non possiamo rispondere esattamente su quel tono. Che contraddizione però! Si dichiarano fieri della civiltà cristiana di cui sono figli, ma erubescunt Evangelium…».


IL COMUNISMO

04/03/1950

«L’aria però fuori si oscura. Stanotte e stamane scene scandalose da parte dei Comunisti alla Camera. Evidentemente è tutto un piano in esecuzione. Che il Signore ci aiuti. Purtroppo da parte dei buoni il sonno perdura. Fra una dormita e l’altra si fanno lamenti ma tutto poi si tace poi e si riprende la sonnolenza…».

16/09/1952

«… Grande tristezza nel pensiero del fenomeno del comunismo che penetra anche in parrocchia e dissecca le antiche radici, delle buone e sane nostre famiglie…»

INNOVAZIONI LITURGICHE

02/12/1951

«Assistetti alla Messa a S. Severino. Presi freddo e mi nocque. Musica assai migliorata ma la Messa face au peuple (con l’altare rivolto verso i fedeli, ndr.) una contraddizione grave alle leggi liturgiche. Tutto il Canone pronunciato a voce alta e non in secreto come prescrive il Messale… Avvertii in debito modo il parroco Connan della gravità di questo abuso e credo che sarà arrestato. Oh! Che pena con queste teste ardenti e un po’ bislacche…».

GHANDI

13/01/1950

«Ghandi è un’anima interessante forte di alcuni buoni principi ma come complesso di idee e di forme tutti affatto differenti dal Santo cattolico..».

GIDE

Note/12/1951

«Parole di André Gide morente: “Dio non c’è, e la morte non è che un niente assoluto”. Così scompaiono gli idoli adorati dal mondo francese. Miscredenti e bestemmiatori».

GUARESCHI

14/01/1952

«In casa sono un po’ preso dalla lettura di “Don Camillo” di Guareschi. È a suo modo qualcosa di fine e di ammirevole».

08/02/1952

«Nota lieta oggi. Il Presid. Auriol mi ringrazia con festosa lettera personale del dono che gli feci del “Piccolo mondo di don Camillo” che ha letto con immenso piacere».

MATISSE

01/10/1952

«Visita a Vence, nella cappella Matisse della Domenicana: un vero saggio di autentica perversione del gusto artistico e liturgico…».

Fonte: The Vatican Files Intelligence Unit


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