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LE AGENDE DI RONCALLI |
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Non cè dubbio che gli scritti di una personalità così importante nella storia della Chiesa, qual è stata quella del Papa che ha convocato il Concilio Vaticano II, possano essere in qualche modo considerati patrimonio comune dellumanità, non soggetti alle restrizioni del copyright. Ma il mondo editoriale ha i suoi tempi e le sue leggi.Diversi anni fa, anche in vista dello studio per la causa di beatificazione di Papa Roncalli, monsignor Capovilla aveva trasferito una copia dei testi delle agende allIstituto per le Scienze Religiose di Bologna, guidato da Giuseppe Alberigo con la collaborazione di Alberto Melloni. Proprio questultimo, come lui stesso ha voluto sottolineare in un articolo sul Corriere della Sera, è stato uno degli autori della Positio historica per la causa di beatificazione di Papa Giovanni, cioè del testo che ricostruisce le circostanze storiche nelle quali si è svolta vita del candidato agli altari.Quando il centro bolognese - che si ispira alla figura e allopera di don Giuseppe Dossetti - ha annunciato di voler pubblicare unedizione nazionale completa delle agende, inizialmente per la Società editrice il Mulino di Bologna, i responsabili della fondazione di Bergamo hanno sollevato obiezioni. Lo stesso hanno fatto le Edizioni San Paolo, che hanno un accordo proprio con la fondazione della diocesi bergamasca per pubblicare gli scritti di Roncalli.
Allistituto
bolognese era stata prima ventilata lipotesi di una coedizione, ma poi
non se ne è fatto nulla. Il caso sembrava chiuso.Poi, quattro anni
fa, la sorpresa. Con un decreto dellallora ministro dei Beni e le attività
culturali Giovanna Melandri, il 16 gennaio 2001 viene istituita l«Edizione
nazionale dei diari di Angelo Giuseppe Roncalli - Giovanni XXIII». Non
sarà però un editore, pur prestigioso come il Mulino, a pubblicare
i testi roncalliani, ma lo stesso istituto bolognese, che lo farà in
proprio, seppure con il contributo del ministero che ha finanziato liniziativa
con 600 milioni delle vecchie lire. Il primo dei volumi pubblicati, a cura
di Alberto Melloni, è stato Il Giornale dellAnima, un testo uscito
per la prima volta per le Edizioni di Storia e Letteratura, quindi acquisito
e oggi in commercio per le Edizioni San Paolo che ne detengono ancora i diritti.
Quindi è iniziata la pubblicazione delle agende: il primo volume, relativo
a quelle degli anni 1945-1948, è stato pubblicato due mesi fa (595
pagine, 50 euro); il secondo, che contiene i testi oggi anticipati dal nostro
quotidiano, sarà pronto alla fine di questanno. «La proprietà
delle agende è della Santa Sede e della Fondazione Giovanni XXIII
spiega al Giornale don Gianni Carzaniga e non è stata concessa,
che mi risulti, nessuna autorizzazione alla pubblicazione». «Il
fatto di essere in possesso dei testi aggiunge Elio Guerriero, vicedirettore
editoriale delle Edizioni San Paolo non dovrebbe di per sé dare
il diritto di pubblicarli».